parole in vetrina (bagnate)

Dopo la primavera, c’è stata l’estate. E dopo l’estate… no, la nostra ultima vetrina non parla d’autunno. Ci fate così prevedibili? La nostra ultima vetrina parla di lavoro sartoriale e abiti fatti a mano. I punti di forza di Giralamoda Lab, insomma, che attraverso il nostro nuovo allestimento abbiamo voluto esprimere visivamente e mettere in luce.
Ehm, luce per modo di dire visto il tempo… Sembrava proprio che l’autunno volesse dirci: voi mi ignorate? E io piovo. Non volete parlare di me nella vostra vetrina? E io mi faccio comunque notare. Quindi, temporale. Goccioline sui vetri. Riflessi argentei. Mentre noi dentro ci occupavamo dell’allestimento.

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L’idea per queste vetrine, ma potrei dire anche il concept, è valorizzare attraverso l’allestimento la specificità dei prodotti esposti, ovvero l’artigianalità e la sartorialità degli abiti creati da Giralamoda Lab. Volevamo che passando, anche sovrappensiero, fosse subito percepibile guardando queste vetrine che questa è una sartoria e non un negozio di abbigliamento qualunque. Così, abbiamo allestito la vetrina interamente con accessori legati al mondo del cucito, provenienti dal negozio stesso. Rocchetti di filo, forbici, disegni di modelli, bottoni, scampoli di tessuto e cartamodelli piazzati. Un gran caos creativo tra cui spiccano le tre bianche manichine, new entry della boutique.

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Le nuove protagoniste della vetrina ci sono piaciute così tanto che abbiamo scelto di decorarle in stile con il resto della vetrine, creando per loro copricapi costruiti con accessori da cucito come spillini, forbici e metro da sarta. Carine, no?

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Ma veniamo alle parole in vetrina, il nostro vero grande amore. Quando dico nostro, ovviamente intendo mio e di Marika Salerno, la calligrafa-decoratrice-vetrinista con cui creo queste vetrine. A proposito, a questo link potete leggere il suo racconto dell’allestimento.
Come sempre, per trovare le giuste parole in vetrina, ho ragionato da copywriter freelance e ho studiato una headline che parlasse direttamente al target, capace di amplificare il senso dell’allestimento e diventare tutt’uno con il visual, proprio come avviene in una pagina pubblicitaria tra claim e immagini. ‘Anche tu sei un pezzo unico‘ è la headline che ho pensato. Che è come dire che siccome sei un pezzo unico, ti meriti un abito unico, come quelli in vetrina. Parola di manichina.

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Ci piaceva l’idea che il messaggio provenisse proprio da una delle manichine, gli conferisce una certa attendibilità. Per questo abbiamo scelto di collocare le nostre parole in vetrina all’interno di un balloon. Marika ha costruito il ballon con le sue mani e ha trasformato l’headline in una opera calligrafica accattivante e simpatica.

Vi piace il nostro lavoro? Allora condividetelo sui vostri profili!
Sono sicura che se ci pensate bene conoscete un negozio che ha bisogno di noi...
Per tutte le info, potete scriverci qui oppure qui :)

Vi saluto, alla prossima!

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Una risposta a “parole in vetrina (bagnate)

  1. Pingback: shoptellers, vetrine con la parlantina | alessia attanasio·

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